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Si Udì un Tintinnio Stampa
Si udì un tintinnio...
Come molti ricorderanno, il castello di Soncino ha sempre avuto un suo custode, un vecchio che si appoggiava al bastone perche caludicante.
Un mattino arriva tutto trafelato in municipio e, a mal pena riesce a farfugliare quattro parole: " Correte, stanno rubando in Castello!
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Pur domandandosi che cosa si potesse rubare nella Rocca, Il vigile e la guardia si incamminarono di buona lena assieme al vecchi. Sul posto trovarono la moglie del custode che con fare concitato indicava la porta superiore della torre rotonda. 
Fatte le scale di gran carriera, arrivano al camminamento di ronda ed entrano nella torre;per terra  trovano dei mattoni sconnessi,  un buco abbastnaza largo.
Subito vedono una scala di corda che spunta dal buio sottostante.
Il capo dei vigili e la guardia decidono di calarsi, e nel buio più completo tentano di raccapezzarsi; accendono un fiammifero e si guardano intorno.
Nulla, proprio nulla.
Risalgono in superficie un poco delusi e iniziano ad interrogare il custode;
Ecco il suo racconto:
"Ho visto un prete con tre ragazzi scappare in tutta fretta. Portavano sulle spalle dei sacchi tintinnanti; non so altro"
Il vigile e la guardia si guardano in faccia e ragionano: Un prete? piuttosto uno vestito in abito talare. Sacchi tintinnanti? Che cosa contenevano? e poi ancora Come mai non si è trovato nulla?
Bhie...insomma.. tutte domande alle quali nessuno riusciva a dare risposta.
Qualcuno ha suggerito che probabilmente il tesoro era racchiuso già nei sacchi ed ecco il perchè della mancanza di indizi.
La "atanza del tesoro" è ancora là...!
(racconto del si.re Paolo Ferrari preso dal libro "il Borgo racconta")

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