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Giacomo Mino Losi Stampa

 

Giacomo Losi, Mino per tutti, è nato a Soncino nel 1935. Ritenuto dai familiari inadatto ai lavori di fatica - il clan dei Losi è conosciuto nel Borgo per avere tenuto per generazioni l'esclusiva di facchinaggio - è stato messo a bottega dallo zio sarto. Ma la Grande passione per il calcio fa il miracolo. maturato fisicamente sul campetto dell'oratorio prima e poi del A.C. Soncinese - come centravanti -, Losi sviluppa una notevole potenza fisica, eccellenti doti di acrobata e di elevazione, nonostante la piccola statura.

Passato alla Cremonese su segnalazione del maestro Guglielmo Colombi, portiere della squadra locale e corrispondente de "La provincia", Losi gioca  per tre anni nel campionato di Quarta serie, come mezzala e definitivamente come terzino. Il tirocinio nei cadetti gli permette di affinare notevolmente la tecnica. Come classico n°5 viene acquistato dalla Roma nel 1954.

I primi mesi sono stati di disagio: "Ero il classico ragazzo di provincia sperduto nella metropoli" diceva sempre; ma grazie al lavoro dell'allenatore che gradualmente lo amalgama con i campioni romani, inizia la scalata al posto fisso e alla fascia di capitano.

Poi diventa la bandiera della compagine capitolina, senza però mai vincere un campionato in 15 anni. Si rifà vincendo nel '61 la Coppa delle Fiere e due volte la Coppa Italia. Veste la maglia della Nazionale per undici volte e nel '62 partecipa ai mondiali del Cile.

Appese le scarpette al chiodo nel '76, allena il Bari in serie C per un anno, ma non era il mio mestiere confessa! Rimane a Roma dove forma famiglia e lavora come osservatore della società, apre una scuola di calcio e allena la nazionale degli attori.

 

 

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