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Palazzo comunale e Torre Civica Stampa

 

Nel 1118, il Comune di Cremona acquistò Soncino dai Conti Gisalbertini di Bergamo e ne infeudò 50 militi. Realizzata una nuova struttura difensiva, nel 1128 al Palazzo Vecchio fu affiancato il Palazzo dei Consoli con una nuova torre civica, a canna quadrata con un'altezza di 31,50 m (successivamente rialzata fino agli attuali  41,80 m ).    

                                      

 

A metà '200, il podestà e signore Buoso da Dovara vi aggiunse il Palazzo Pretorio sotto le cui arcate trovò sepoltura Ezzelino da Romano (1249).

Al breve dominio veneziano si deve la torretta dei Matéi (o Mori 1506) che il terremoto del 1802 abbatté assieme a due campate del fabbricato, risparmiando però l'ala meridionale della metà '400 che s'affaccia sulla piazza maggiore del borgo.Durante la succesiva ricostruzione, la facciata venne integrata con l'orologio zodiacale  (il quadrante con i simboli astrologici in terra cotta è del 1977.



          
               
Secondo la tradizione nel palazzo venne rinchiuso Ezzelino da Romano, dopo che fu sconfitto nella battaglia di Cassano il 27 Settembre 1259 dal soncinese Giovanni Turcazzano. Narrano le cronache che Ezzelino si lasciò morire dopo pochi giorn. Per tradizione ogni mercoledì mattina alle ore 9:00 (in origine a mezzo giorno) il campanone della torre civica fa risuonare i lugubri rintocchi dell'agonia che ricordano la fine del tiranno.

L'interno del palazzo ospita nella bella sala della giunta l'importante Archivio Storico Civivco, con documenti al partire dal 1311 e una raccolta di quadri.

QUI la poesia dialettale La Tor dè Sonsì.
 
 

 

 
 

 

 

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