header image
A PIEDI O IN BICI DALLA STRADA GRANDA ALLE FONTANE SANTE Stampa

Le fontane Sante.


Il nome pare sia stato dato dopo una visita a Soncino del Cardinale Borromeo che benedì queste acque risorgive lungo tutta la fascia occidentale dell'antico argine del fiume Oglio.
L'argine chiudeva la grande palude che viene ricordata come antico Lago Martino che  nei periodi di grandi piene si riuniva col lago Gerundo mischiando in una grande palude le acque dell'Oglio, del Serio e dell'Adda.

 

Non si è ancora trovato niente di scritto su questa presenza di San Carlo Borromeo, ma gli anziani ricordano che lungo la stradina vi era una cappella andata distrutta quando vennero costruiti i fabbricati che ancora comportano un leggero deviare del suo percorso rettilineo.

 

La strada ha un'importanza storica poiché era la provinciale da Cremona  a Soncino, prima della costruzione dell'attuale statale.


Per chi veniva da Cremona l’ antico ingresso a Soncino era da Borgo Sotto, sulla via oggi IV Novembre, l’antica strada "granda" la più importante del Borgo.

Per chi volesse andare oggi alle Fontane sante, il percorso suggerito è sempre a partire da via IV Novembre, passando davanti a S. Maria: ricordiamo che vi è una documentata diatriba tra i contadini ed i signori di Milano quando venne costruita la Chiesa di Santa Maria della Grazie perché i lavori impedivano il passaggio dei contadini.

UN TEMPO ERA LA STRADINA DEGLI AMORI....VI E' ANCHE UNA BELLA POESIA DI UN POETA LOCALE "STRADELA DEI VINT'AN..."

Il percorso sulla stradina offre una vista interessante sulla parte bassa che è stata acquitrinosa fino a pochi decenni fa, dove le cascine Mose, Mosetta, Mosettina, Gazzuoli hanno nomi che parlano di acquitrini e boscaglie, nelle quali si poteva solo crescere erba e marcite.
L'abbassamento del livello del fiume, di circa due metri negli ultimi cinquant'anni, ha asciugato il fondo e ora si può coltivare di tutto. 


La Santella. Posto di richiamo all'antico paesaggio è la Santella della Madonna di recente costruzione con la scultura del Cristo e le risorgive che la circondano.
Il bassorilievo del bimbo che offre una ciotola d'acqua al Crocifisso è opera della Scuola di Artigianato d'arte di Soncino; ridotta a pezzi dalla caduta di un albero, è stata restaurata, appoggiata e riparata da una struttura di cemento.


Appena dopo la Santella, negli anni 60 venne aperta una cava di ghiaia e portò alla scoperta di un tomba; nella tomba c'era il corredo, la notizia arrivò alla stampa e si attivò la soprintendenza.  L'analisi dei reperti accertò che si trattava di una tomba celtica.  Il corredo molto interessante ora è nel Museo di Crema.
 

fontane_3rim

 

 

 fOTANE_SANTE1rim

 

 

 cristo_fontane.rim

 

Associazioni
logo_borghi_italia
citta_murate_castellate3
Immagine Del Giorno
palazzo_azzanelli.jpg
Iscrizione News

Newsletter