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Chiesa di San Giacomo Stampa

 

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 Eretta a metà del sec. XII dove sorgeva l'oratorio dell'ospizio plebanale altomedievale. Retta dai Canonici agostiniani di San Cataldo di Cremona per tre anni (1361-1364) e poi dai Domenicani (1428-1798) che costruirono l'attiguo complesso conventuale di San Giacomo. La struttura romanica fu riformata tra il 1595 e il 1630. II priore G. B. Agnelli da Soncino benedisse la prima pietra per la copertura delle colonne di marmo il 25 febbraio 1626.

Si deve ai Canonici Agostiniani, l'erezione del Camanile ettagonale ,probabilmente unico in Italia. E' convinzione unanime che i setti lati, rappresentini i Sacramenti.

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 Nella chiesa ci sono cinque cappelle; Partendo da destra troviamo la Cappella della Beata Vergine dello Spasimo. In questa è particolarmente importante  il gruppo scultoreo in cotto, raffigurante il compianto del Cristo Morto, un tempo conservato nella cripta. La cappella successiva dedicata a SanTommaso d'Aquino, venne restaurata nel 1767. Lungo le pareti laterali troviamo due dipinti raffiguranti San Nicola e San Pietro.La terza cappellla dedicata a San VincenzoFerrer, presenta un dipinto raffigurante il santo che resuscita il figlio. La quarta cappella è dedicata a San Antonio da Padova. L'ultima cappella dedicata ai Re Magi. In fondo alla navata centrale si possono ammirare due affreschi raffiguranti una Crocifissione ed una Madonna in trono risalenti rispettivamente al 1450 e  1460.
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Per una porta in marmi intarsiati del 1733 si scende verso la Cripta detta di Santa Corona, costruita poco dopo il 1470. All'interno si trovano due affreschi: l'Assunzione e Incoronazione della vergine e l'incontro di Cristo con la Madre, rispettivamente del Sei e del Settecento, mentre nelle lunette sotto la volta sono inserite sette scene della Passione di Cristo.

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Particolare della Chiesa di S.Giacomo è la torre ottagonale, pendente,a causa del terremoto del 1802. 

Vi fu priore Michelangelo Ghisleri (1548-1550), futuro Pio V, che potenziò la farmacia e la biblioteca conventuali.

Beni notevoli: reliquia della Sacra Spina, Compianto su Cristo morto (sec.XV), vetrate di Fra Ambrosino da Tormoli (1492), coro ligneo (1507-1508),  tele di G. Cossali, B. Campi, F. Carminati, G. Calvi il Coronaro, A. Gatti  il Sojaro, e affreschi della scuola dei Campi.

 

Chiostro di San Giacomo apostolo

II complesso conventuale domenicano fu progettato da padre Maffeo Caleppio., All'originario chiostro cimiteriale, posto al lato est della chiesa, seguirono il secondo (1456-1468), l'unico superstite, raccordato con cavalcavia al terzo, posto al di là dell'attuale via Pio V (1570 ca.).

Si presenta con archi a sesto acuto, poggianti su tozze colonne dai capitelli cubici. Si sviluppa su tre lati, essendo quello meridionale chiuso da un semplice muro verso la strada. Dal chiostro una scala porta agli ambienti superiori dov'erano collocate le celle dei frati.

                  

 

                  

 

 

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