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Paola Elisabetta Cerioli Stampa

 

Paola Elisabetta Cerioli, nata nel 1816, ha vissuto docile ed obbediente in famiglia a Soncino di Cremona fino a undici anni circa. Poi, per quasi cinque anni, è stata inviata lontano da casa a studiare presso un educandato di Suore animate dalla spiritualità salesiana che si trovava ad Alzano di Bergamo. Nella sofferenza e nella solitudine ha imparato presto ad affidarsi a Dio. Ritornata ai luoghi nativi si è docilmente e liberamente disposta ai voleri dei genitori. A diciannove anni è andata, così, sposa a un uomo di cinquantotto anni residente a Comonte di Seriate (BG). Insieme hanno dato la vita a quattro bambini, tre dei quali morti prestissimo. Uno di loro, Carlo, è vissuto fino a sedici anni facendo esplodere in lei la gioia e l'amarezza di una maternità conculcata. Il matrimonio vissuto in mezzo a solitudine e devozione è terminato presto in modo liberatorio e problematico insieme. Infatti, rimasta vedova del marito, all'età di trentanove anni è entrata in una profonda crisi esistenziale che l'ha spinta a cercare più in profondità ed oltre i lutti patiti il significato di ciò che le era accaduto e di ciò che Dio le chiedeva.

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 Gli avvenimenti della vita la sospinsero ad affidarsi al Signore con rinnovato entusiasmo, mentre sentiva intrinsecamente rivitalizzato il proprio desiderio di maternità tenuto vivo in lei dalle parole profetiche del figlio Carlo che morente le aveva detto: «Mamma non piangere per la mia prossima morte, perché Dio ti darà tanti altri figli».

Elabora positivamente le proprie tragedie e si consegna alla fede, alla speranza ed alla carità.Così in uno slancio di carità inusitato, che la spingeva ogni giorno a soccorrere i bisognosi ed i malati del suo circondario, mentre contempla la misteriosa figura evangelica dell'Addolorata e si sente guidata dalla forza protettiva di San Giuseppe, comprende che la rivelazione racchiusa nelle parole del figlio Carlo ha una straordinaria attuazione nel mistero della Santa Famiglia di Nazaret dove Maria e Giuseppe cooperano in modo mirabile al piano salvifico del Padre celeste facendosi prolungamento terreno della sua maternità e paternità salvifica ed universale. Lei stessa, infatti, ci lascia questa testimonianza; questa contemplazione lentamente trasforma la sua azione caritativa e di soccorso indirizzandola verso i bambini più soli ed abbandonati e diventa progetto da realizzare con alcune compagne e compagni di apostolato per dare avvenire a chi, senza una dignitosa famiglia, è privo di avvenire. Insieme al soccorso, Madre Cerioli, ha subito percepito la forza educativa della famiglia e dell'istruzione nei confronti dei figli.

Le sue Case e le sue Scuole nacquero e si svilupparono con l'intenzione di promuovere la crescita dell'intera società a partire proprio dalla famiglia. Nello stesso tempo che ella si preoccupava delle sue realizzazioni educative era molto attenta al problema della povertà e delle carenze dei bambini privi di famiglia. Il 24 dicembre 1865, dopo un decennio di vita intensa e laboriosa, muore a meno di cinquant'anni avendo appena avviato la sua Istituzione femminile e maschile in favore dei bambini più «negletti» e «derelitti» della società del suo tempo.

Il proposito della Fondatrice di mediare la paternità e la maternità benefica di Dio per i figli abbandonati dei poveri contadini del suo tempo ha un sostanziale riferimento alla Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria. Con Questo progetto vocazionale esige l'accettazione gioiosa e rigorosa di vivere la povertà totale della Santa Famiglia:

l riferimento pratico ed umile alla Santa Famiglia, oggi come allora, dalla Cerioli è suggerito per soccorrere l'abbandono e la solitudine e perché possiamo affrontare grandiosi interrogativi: che cosa rivela di sé Dio nel mistero coniugale della Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe? Quale volto della divinità è offerto nel mistero di questa famiglia? Quale identità vi è espressa per la vocazione del religiosa della Sacra Famiglia? Così nel mistero della Santa Famiglia è definita e codificata per sempre l'identità più profonda del religiosa della Sacra Famiglia che diventa proposta spirituale per tutto il popolo di Dio

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